vai al contenuto. vai al menu principale.

Il comune di Alpette appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Miti e Leggende

Pedrassa

Era arrivato ad Alpette all'età di 20 anni, dalla "cà granda" di Cuorgnè, ovvero l'ospedale ed orfanotrofio sulla cui porta venivano abbandonati i bambini indesiderati.Non era tanto alto e aveva un corpo tozzo e muscoloso, tanto da essere dotato di una forza spaventosa. Un vero e proprio "Ercole" in grado di trasportare sulle spalle anche cinque quintali. Per scommessa e per pochi soldi, una notte, portò alla borgata San Rocco il treù (fonte abbeveratoio) della borgata Senta; il tutto con grandi proteste degli abitanti di questa che, il mattino seguente, si trovarono senza abbeveratoio. Dopo molte insistenze e il versamento di altri pochi soldi, Pedrassa riportò il treù alla Senta, questa volta accolto da gioia e applausi della gente della borgata, ammirando la sua forza sovrumana. In quell'occasione, un muratore disse di aver venduto ad un collega di Pont una grande losa (pietra) del peso di 270 Kg. Chiese quindi a Pedrassa se per 4 soldi l'avrebbe portata a Pont: "Se hai portato il treù, porterai sicuramente anche la losa. Ti pagherà il muratore di Pont, siamo già d'accordo così"; e lui rispose: "Per 5 soldi l'affare è fatto!". L'indomani Pedrassa partì con la pietra a spalle e, giunto a destinazione, si recò nell'abitazione dell'acquirente che, convinto che non avrebbe più riportato la losa ad Alpette, si rifiutò di pagarlo con 5 soldi, riducendo il compenso a 3. Senza dire una parola Pedrassa si rimise la losa a spalle dicendo: "Ebbene, me la riporto ad Alpette". Il muratore, stupito da tanta forza, acconsentì a pagare il prezzo pattuito in precedenza. Ritornato al paese, Pedrassa, raccontò l'accaduto e acquistò grande stima e considerazione tanto che molti lo assunsero per portare materiale e prodotti al mercato di Courgnè. Pedrassa, "l'Ercole" di Alpette, morì in povertà nella seconda metà dell'Ottocento all'età di 120 anni.